Quello che lasci

Io sono il vento fammi contento e seguimi:
prendere o perdere.
Quello che lasci non è un ricordo,
è un brivido sulla pelle delle stelle.
Stappa stanotte il vino migliore e via, salpiamo insieme.

Pesa come una croce la mia voce che le dice ‘Via di qua!’.
Poi fu un bacio, un altro e un cuore muto.
A un passo dalla luce, come Orfeo con Euridice, guarderò,
preferendo a ieri un giorno nuovo.

Perché non siamo che un brivido sotto un cielo in bilico.

Prima che il sole torni coi suoi raggi e disegnarci la realtà,
stiamo ancora un poco intorno al fuoco.
Quello che lasci è un brivido che su un’altra pelle il vento porterà,
raccontando quello che sei stato.
E io lo sento.

E’ un brivido.
Perché non siamo che un brivido sotto un cielo in bilico.