Il sasso e lo stivale

Senza giorni identici ad altri.
Senza una terra a cui restituirsi.
Senza sogni di cui premunirsi
per salvarsi dall’ignoto e da tutti i suoi rischi.

Abituarsi al dolore degli altri:
un effetto speciale fra i tanti.
Quanto a noi ci vedremo più avanti, forse tardi,
tra le valigie di cui disfarci.

E non resta che perdersi.

E per non affondare
verrò in fondo al mare
come si conviene alle sirene.

E ti verrò a cercare,
per non dimenticare,
con un fiore in bocca al memoriale.

Che se non fai attenzione
la differenza è lieve
come tra farfalle e falene.

E fammi volare
ma senza farmi male
come disse il sasso allo stivale.